Sorto nel 1997 con il nome “Coro della Pro Loco di Zibido San Giacomo”, sotto la direzione della Prof.ssa Laura Galbiati, il coro sin dagli esordi ha incentrato il proprio repertorio sul periodo medioevale e rinascimentale sia sacro che profano e sul canto popolare. Nel 2002, pur continuando la sua attività concertistica e di studio, è diventato Coro Femminile, approntando un repertorio per questo tipo di organico.

Nell’ottobre del 2004 il Maestro Fabio Moretti, diplomato in
Musica Corale e Direzione di Coro e docente di teoria, solfeggio e
dettato musicale presso il Conservatorio Statale di Musica “G.
Verdi” di Milano, ne ha assunto la direzione.
Con il Maestro Moretti la formazione corale, che nel frattempo ha
assunto il nome di “Coro della Corte” ha arricchito il proprio
repertorio con una messa gregoriana (Missa “De Angelis”), una messa
per coro femminile e organo di Charles Gounod, la “Messe Basse” di
Gabriel Fauré, la Missa Luba di Guido Haazen, alcuni brani sacri di
musica classica romantica e tardo romantica e i lieder di Brahms per
coro femminile. Nel 2008 il coro ha ripreso lo studio del repertorio
medioevale e rinascimentale e ha iniziato la preparazione dei
balletti di Gastoldi e dei canti processionali. Nel 2009-2010 brani
di Monteverdi sono entrati nel repertorio.
Il 24 dicembre 2005 ha partecipato alla Messa di Natale celebrata da
Don Mazzi presso il Teatro Smeraldo di Milano, eseguendo insieme
alla Corale Polifonica Sforzesca e il gruppo Gospel americano “Women
of God” dirette da Knaugui Higgins, la Missa Luba in stile congolese
per coro e percussioni arrangiata da Guido Haazen.
Nel 2007 e nel 2008 ha partecipato alle Rassegne della Provincia di
Milano svoltesi rispettivamente a Concorezzo e a Bovisio Masciago.
Il coro svolge attività concertistica, anche in collaborazione con
la Corale Polifonica Sforzesca. Il coro è iscritto all'USCI Delegazione di Milano.
La sede delle prove
Si hanno notizie storiche sul complesso rurale dove si tengono le prove del coro, a partire dal 1300: durante i secoli, con l’evoluzione delle tecnologie agricole, si sono susseguite ristrutturazioni e nuove edificazioni che hanno modificato il nucleo aziendale fino a definirlo come si presenta oggi al visitatore. Il nucleo più antico è costituito da un piccolo torrione dal quale, attraverso un portico, si accede alla corte. Alla fine del 1400, ai tempi d’oro degli Sforza, venne edificata dai Pusterla, castellani di Binasco, la casa di caccia che troviamo all’interno della cascina. E’ un raro esempio di architettura tardo gotica restaurata e riportata alle origini con amore e competenza dall’ultimo proprietario. Oggi è un bene tutelato dalla Sovrintendenza ai Monumenti dello Stato. Nella seconda metà dell’Ottocento vengono edificate altre costruzioni come portici, pollai, un caseificio con annessa stalla per maiali ed un forno per il pane. Si ha così la tipica struttura della corte lombarda, costituita dalla corte e dall’aia circondate da edifici che la delimitano e la difendono.
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